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Carie dentale

La carie dei denti colpisce soprattutto i popoli ad alto tenore di vita con un’incidenza piuttosto elevata; le cause che la determinano sono ancora poco note, ma in genere i fattori principali consistono nella deposizione della placca alimentare che si arricchisce di componenti salivari e costituisce un terreno favorevolissimo allo sviluppo di una flora batterica che altera il naturale equilibrio batterico nella cavità orale.

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Carie nei bambini, dietrofront dei dentisti sul fluoro: “Niente gocce, basta il dentifricio”

Retromarcia della Società italiana di odontoiatria infantile, nelle nuove linee guida per la promozione della salute orale nell’età evolutiva. Un problema che colpisce circa 360.000 ragazzini. Per una buona prevenzione sono necessarie visite di controllo fin dai 3 anni.

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Endodonzia

L’endodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della polpa nervosa (componente nervosa interna del dente), compromessa a causa di processi cariosi estesi o fratture.
L’endodonzia prevede trattamenti canalari (devitalizzazioni) in denti vitali, ma sofferenti in maniera irreversibile, per pulpiti acute o croniche. La terapia viene eseguita per ciascuna radice presente nei vari denti (in genere da una a tre) attraverso detersione, sagomatura con moderni strumenti endodontici in NiTi e otturazione tridimensionale in materiale termoplastico (guttapercha). Una perfetta otturazione riduce al minimo il rischio di una infezione dell’apice radicolare (granuloma).
L’endodonzia prevede ,altresi’, ritrattamenti canalari in denti gia trattati e quindi devitalizzati che presentino problemi tipo granulomi o cisti o presenza di strumentini fratturati per
pregresse terapie incongrue.
Queste terapie sono definite ortograde in quanto prevedono l’accesso ai canali da trattare dalla corona del dente. In casi, non risolvibili diversamente, si ricorre a terapie retrograde di tipo chirurgico (apicectomie) per asportare l’apice radicolare con il granuloma annesso.