implantologia

Implantologia

L’uso di radici dentali in titanio (impianti) permette di sostituire il singolo dente mancante o di riabilitare una bocca completamente edentula.  La tecnica di inserire  nelle osse mascellari e mandibolari gli impianti risale alla casuale scoperta dell’osteointegrazione ( cioè la capacità del titanio  di saldarsi con l’osso) da parte del Prof. Ingvar Branemark in Svezia nel 1952.

Una tecnica collaudata, quindi, e migliorata in questi anni nella scelta dei materiali e nel tipo di chirurgia.

Gli impianti permettono, tramite altri dispositivi definiti abutments, la connessione di corone protesiche singole, ponti, protesi parziali, protesi totali:  quindi si ha la possibilità di avere denti fissi in bocche completamente edentule, eliminando la vecchia “dentiera”.

Il successo di un impianto e la relativa sopravvivenza dipendono da 4 fattori:

1)      Un buon operatore con esperienza collaudata;

2)      Un buon piano di trattamento con pianificazione attenta dell’intervento dopo accurato studio radiografico ( radiografie endorali, ortopantografia, TAC ), modelli da studio in gesso, foto ed altri esami;

3)      Utilizzo di un impianto di buona qualità;  l’offerta è ampia ma occorre fare molta attenzione in quanto esistono impianti sul mercato da diversi decenni  ( quindi super testati e migliorati nel tempo in quanto monitorati secondo rigidi protocolli chirurgici ) ed altri di ricente comparsa e quindi senza follow-up.

4)      Scelta del paziente: non tutti i pazienti, per condizioni di igiene orale, per presenza di malattie croniche, per uno smodato consumo  di sigarette,  ecc. sono  candidati ottimali per le tecniche implantologiche.

Di seguito sono riportati alcuni casi di intervento prima e dopo il trattamento:

– Ponte su tre impianti

– Impianto singolo

– Impianti incisivi superiori

– Ponte su impianti

– Riabilitazione totale su impianti