parodontologia

Parodontologia

La parodontologia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e terapia della malattia parodontale. Essa, un tempo chiamata piorrea, è una malattia infiammatoria provocata da diversi tipi di batteri che attaccano il parodonto  cioè gengiva, osso alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale.  Questa malattia interessa una grandissima percentuale della popolazione italiana al di sopra dei 30 anni; è una malattia multifattoriale aggravata dal fumo, influenzata da ereditarietà,  malattie metaboliche tipo diabete, disordini immunologici.  Queste strutture, cioè gengive ossa e legamento, in condizioni di salute, determinano la stabilità del dente. Se non curata, la malattia parodontale aggredisce queste strutture e clinicamente si manifestano GENGIVITE con sanguinamento delle gengive, creazioni di TASCHE GENGIVALI prima e OSSEE dopo, in cui i batteri proliferano in gran numero, MOBILITA’ dentale di vario grado, fino alla perdita del dente o dei denti compromessi. Il quadro che appare all’esame ispettivo è presenza di placca ( agglomerato di batteri sotto forma di una sostanza bianca cremosa sul dente) e tartaro; quindi, gengive che sanguinano durante lo spazzolamento o durante la masticazione, gonfie o retratte dal dente, sono il sintomo iniziale della malattia. Un tempo ritenuta incurabile, la malattia è oggi suscettibile di terapie chirurgiche o non chirurgiche in base al quadro clinico, volte al recupero dei denti e dei tessuti di sostegno compromessi.

La “Terapia Causale“, un tempo definita “ Preparazione Iniziale”, è il primo approccio con il paziente parodontale. Essa prevede la documentazione accurata della situazione buccale del paziente:

fotografie, radiografie dei singoli denti, indice di placca e di sanguinamento, sondaggio e relativa misurazione delle tasche gengivali sono indispensabili per avere chiara la situazione del paziente per poterla poi monitorare periodicamente. Curettage, levigature delle radici, aggiustamento occlusale, eventuali splintaggi di denti instabili, completano la terapia per eliminare l’infiammazione e la mobilità dentale.

La “Terapia Causale” è il passo iniziale per far comprendere al paziente cosa è la malattia parodontale, motivarlo ed  insegnarli ad avere un buon controllo dell’igiene orale; è la terapia determinante per eliminare l’infiammazione e può essere propedeutica alla chirurgia parodontale se le tasche gengivali superano i 4 mm. di profondità.

Solo lavorando a “cielo aperto”, durante la chirurgia, il medico ha la possibilità di trattare il dente ed eventualmente correggere difetti ossei con un approccio resettivo o rigenerativo.

Il paziente parodontale deve avere una cura meticolosa dei propri denti per mantenere la situazione di benessere creata dall’odontoiatra con l’ausilio dell’igienista dentale.

Solo con un lavoro quotidiano da parte del paziente, con una tecnica di spazzolamento specifica, con l’uso del filo interdentale e scovolini, è possibile preservare i denti, anche con poco supporto osseo, per tanti anni ancora.

La figura dell’igienista dentale, che segue ogni 3-4 mesi il paziente con una seduta di igiene orale, controllando la tecnica di spazzolamento del paziente e  illustrandogli, con l’ausilio della telecamera endorale, i denti e i loro punti critici,  è di fondamentale importanza.

Vale  sempre la pena conservare i propri denti finchè è possibile. In caso di perdita essi si possono sostituire con corone protesiche supportate da radici in titanio, cioè impianti.

Di seguito sono riportati alcuni casi di intervento prima e dopo il trattamento: