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posturologia

Posturologia

In campo odontoiatrico la posturologia si occupa delle correlazioni esistenti tra le problematiche occlusali e i disordini posturali. Dolori e alterazioni morfologiche del rachide, cefalee ed emicranie, otalgie, acufeni  e vertigini, affaticamento psico-fisico, quando non sicuramente imputabili ad organi o apparati di appartenenza,devono essere sempre considerati anche da un punto di vista odontoiatrico come possibili manifestazioni di una sindrome occluso- posturale.

 

Cartella Posturale

Cartella Posturale

esame posturale

esame posturale

Valutazione stabilometrica

Valutazione stabilometrica

 

Gnatologia

Gnatologia

La gnatologia è una branca dell’odontoiatria che studia le funzioni dell’apparato masticatorio e i rapporti fra le sue componenti ( arcate dentarie, ossa mascellari, articolazioni temporo-mandibolari, muscoli masticatori ,nervi cranici e cranio ) occupandosi di ripristinarne l’equilibrio quando esso fosse alterato. Ne consegue che,quando non sicuramente sostenuti da affezioni distrettuali, sono di interesse gnatologico  sindromi dolorose facciali, cefalee ed emicranie,cervicalgie, lombo-sciatalgie, gonalgie, vertigini ed acufeni ed anche alterazioni dell’ appoggio podalico e della deambulazione.

 

Diagnosi

L’ iter diagnostico corretto prevede:

  • Visita e anamnesi odontoiatrica e posturale
  • Foto del volto,intra-orali e dell’intera figura su scoliosometro
  • Montaggio dei modelli in gesso delle arcate dentarie su articolatore
  • Analisi cefalometrica
  • Assiografia
  • Esame posturale su pedana posturo-stabilometrica
  • Esami radiografici:
    1. Ortopantomografia delle arcate dentarie in disclusione e in massima intercuspidazione
    2. Teleradiografia del cranio in proiezione latero/laterale e antero/posteriore
    3. Rx cranio cervicale in massima flessione ( tutte le vertebre cervicali )
    4. Rx cranio in massima estensione ( tutte le vertebre cervicali)
    5. Rx cranio a bocca aperta in proiezione antero/posteriore per visualizzazione trans-orale dell’epistrofeo
    6. Radiografia completa del rachide e bacino in ortostatismo nelle proiezioni A/P e L/L su lastre lunghe
    7. RNM delle articolazioni temporo-mandibolari ( in massima apertura, in massima intercuspidazione e in protrusiva )

Spesso non sono necessari tutti gli esami radiologici su elencati . Verranno selezionati di volta in volta in base alle problematiche presenti.

Terapia

Si avvale dell’impiego di bite ( di svincolo, di riposizionamento, di stabilizzazione ) a volte seguita o accompagnata da una terapia ortodontica con apparecchiature rimovibili o fisse. Altri interventi gnatologici sono rappresentati dal molaggio selettivo, da terapie protesiche e/o conservative. Inoltre non va mai trascurata un’ attenta rieducazione alla corretta postura mandibolare e globale.

igiene-orale

Igiene Orale e prevenzione

L’igiene orale domiciliare è l’insieme di tutte le manovre (spazzolamento, uso del filo interdentale e degli scovolini, del collutorio e del pulisci lingua) che devono essere effettuate correttamente e scrupolosamente per garantire una buona igiene orale quotidiana.

L’ igiene orale professionale o “detartrasi”, è così definita perchè eseguita da professionisti in igiene dentale all’interno dello studio odontoiatrico e consiste nell’eliminazione della placca batterica e del tartaro.

La placca è una pellicola di colore bianco-giallo formata da un insieme di batteri che si depositano e aderiscono tenacemente alla superficie del dente dopo aver mangiato. Quasi sempre lo spazzolamento dei denti (o uno scorretto spazzolamento) non consente l’eliminazione della placca. La placca non rimossa accuratamente si trasforma in tartaro, ovvero placca mineralizzata, che si presenta come un deposito duro di colore giallo-marrone (non più eliminabile con il normale spazzolamento) e la  sua struttura ruvida rappresenta un’ottima superficie predisponente il deposito di nuova placca batterica. Il tartaro e la placca se non rimossi, sono responsabili dell’insorgenza di carie, gengiviti e parodontiti.

L’unione dell’igiene domiciliare e dell’igiene professionale garantiscono l’igiene orale ideale ed il corretto controllo dello stato di salute del cavo orale.

Compito dell’igienista dentale è quello di creare un programma personalizzato d’ istruzione e motivazione del paziente nel praticare le corrette manovre di igiene orale domiciliare.

E’ di fondamentale importanza effettuare una seduta d’igiene orale professionale ogni 6 mesi, per prevenire l’insorgenza di altre patologie del cavo orale.

Diversamente, i pazienti affetti da parodontite, precedentemente sottoposti a sedute di levigature radicolari (ovvero rimozione del tartaro sottogengivale) hanno bisogno di essere seguiti ogni 3-4 mesi per mantenere costantemente la loro situazione sotto controllo.

Altre due manovre sono fondamentali come prevenzione primaria del nostro cavo orale:

Le sigillature: la loro funzione è quella di proteggere i denti (specialmente quelli dei bambini) dalla formazione della carie.

La fluoro profilassi: ovvero l’applicazione di un gel al fluoro, utilizzato per prevenire la carie e migliorare gli stati di ipersensibilità dentinale, in quanto ha il potere di remineralizzare lo smalto e di renderlo più forte.

Infine, l’igiene orale professionale cura anche l’aspetto estetico dei denti grazie allo sbiancamento professionale, che consiste nell’applicazione di apposite sostanze sbiancanti che rendono i denti del paziente più bianchi del loro colore naturale ma anche lucidi e brillanti.

 
Di seguito vi proponiamo alcune videoguide per una corretta igiene orale
 

Estetica-dentale

Estetica dentale

Con l’applicazione di faccette estetiche in ceramica, dette anche placchette o facing, è possibile ottenere in modo rapido ed indolore un sorriso perfetto.

Di seguito sono riportati alcuni casi di intervento prima e dopo il trattamento:

Ortodonzia

Ortodonzia

Branca dell’ odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle anomalie di posizione dei denti e/o delle ossa mascellari. Obiettivo della terapia ortodontica è il ripristino non solo dell’ aspetto estetico ma anche della funzione masticatoria, respiratoria, della deglutizione,della fonesi e di una postura corretta. Ci si può sottoporre ad un trattamento ortodontico a qualunque età,pur rimanendo la fase di crescita la migliore per un recupero ottimale delle malocclusioni di natura scheletrica In età adulta e avanzata sono comunque possibili terapie ortodontiche sia per migliorare l’estetica che per recuperare una buona funzione masticatoria e/o ottimizzare un lavoro protesico. Fondamentale,per prevenire l’ instaurarsi o l’aggravarsi di una malocclusione è la visita in età precoce, fra 3 e 6 anni d’età o, comunque, il più precocemente possibile.

 

Diagnosi

Un corretto iter diagnostico ortodontico prevede :

  • una visita odontoiatrica e posturale
  • foto del volto, intra-orali e dell’intera figura su scoliosometro
  • montaggio dei modelli in gesso delle arcate dentarie su articolatore
  • analisi cefalometrica
  • assiografia (se necessaria)
  • esame posturale su pedana posturo-stabilometrica
  • esami radiografici :
      1. ortopantomografia delle arcate dentarie in disclusione e massima intercuspidazione
      2. teleradiografia del cranio in proiezione latero/laterale
      3. teleradiografia del cranio in proiezione antero/posteriore ( se necessaria )

    Rx del rachide in toto in ortostatismo in proiezione antero/posteriore e latero/laterale ( se necessarie )

Terapia

Si avvale di apparecchi rimovibili, in modo particolare i funzionali, e fissi .Anche il molaggio di uno più elementi dentali e/o corono-plastiche provvisorie o definitive rappresentano un valido ausilio terapeutico ortodontico.

Di seguito sono riportati alcuni casi prima e dopo il trattamento:

 

odontoiatria-conservativa

Odontoiatria Conservativa

Le cure conservative prevedono innanzitutto la possibilità di curare un dente cariato, cioè affetto da una demineralizzazione dei tessuti dentali a causa di micro organismi presenti nel cavo orale ed adesi  al dente sotto forma di placca batterica.

Prevedono anche la possibilità di intervenire sui denti con vecchie otturazioni non più congrue perché infiltrate e con recidiva cariosa, di sostituire vecchie otturazioni in amalgama d’argento corrose ed annerite, di riparare fratture di spigoli e di cuspidi.

Conservativa è anche estetica; i materiali di ultima generazione, tipo nano-ceramiche, compositi di vario tipo, permettono oggi di riparare un dente in maniera funzionale ed estetica.

Dopo aver, obbligatoriamente, isolato il dente interessato con un foglio di materiale gommoso chiamato DIGA, per  evitare la contaminazione batterica salivare, si procede con la rimozione del tessuto dentale cariato o delle vecchie otturazioni e il ripristino dell’integrità dentale.

 

endodonzia

Endodonzia

L’endodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della polpa nervosa (componente nervosa interna del dente), compromessa a causa di processi cariosi estesi o fratture.
L’endodonzia prevede trattamenti canalari (devitalizzazioni) in denti vitali, ma sofferenti in maniera irreversibile, per pulpiti acute o croniche. La terapia viene eseguita per ciascuna radice presente nei vari denti (in genere da una a tre) attraverso detersione, sagomatura con moderni strumenti endodontici in NiTi e otturazione tridimensionale in materiale termoplastico (guttapercha). Una perfetta otturazione riduce al minimo il rischio di una infezione dell’apice radicolare (granuloma).
L’endodonzia prevede ,altresi’, ritrattamenti canalari in denti gia trattati e quindi devitalizzati che presentino problemi tipo granulomi o cisti o presenza di strumentini fratturati per
pregresse terapie incongrue.
Queste terapie sono definite ortograde in quanto prevedono l’accesso ai canali da trattare dalla corona del dente. In casi, non risolvibili diversamente, si ricorre a terapie retrograde di tipo chirurgico (apicectomie) per asportare l’apice radicolare con il granuloma annesso.

 

protesi

Protesi

La protesi dentale è un manufatto, preparato in laboratorio odontotecnico da personale specializzato, il cui scopo principale è quello di  rimpiazzare i denti mancanti. Essa può essere fissa ( corone singole o ponti ) o rimovibile ( protesi parziale o totale ). La corona singola viene realizzata per proteggere un dente molto compromesso la cui corona naturale è andata distrutta e quindi ricostruita. La “ protesi a ponte “ viene realizzata per sostituire denti mancanti. Le protesi fisse possono essere supportate da elementi dentali o da pilastri in titanio sostenuti da impianti e sono costituite da leghe metalliche auree o vili, zirconia, di silicato o altri materiali e rivestite, nella maggior parte dei casi, da ceramica.

Le protesi mobili totali poggiano esclusivamente su un supporto osteo-mucoso, mentre le parziali sono sostenute anche dai denti naturali residui tramite diversi tipi di connessione.  In laboratorio vengono preparati intarsi  in ceramica o composito per ripristinare grosse perdite di sostanza dentali evitando di ricorrere a corone protesiche ove sia possibile e faccette  in ceramica da applicare sui denti incisivi, per migliorare l’estetica cromatica e morfologica.

Di seguito sono riportati alcuni casi di intervento prima e dopo il trattamento:
















chirurgia-orale

Chirurgia Orale

AVULSIONE CHIRURGICA OTTAVO (DENTE DEL GIUDIZIO)

Estrazione denti del giudizio Ottavi, l’operazione di estrazione rappresentata in un video.

APICECTOMIA

ASPORTAZIONE NEO-FORMAZIONE TRAMITE LASER