Carie nei bambini, dietrofront dei dentisti sul fluoro: “Niente gocce, basta il dentifricio”

Retromarcia della Società italiana di odontoiatria infantile, nelle nuove linee guida per la promozione della salute orale nell’età evolutiva. Un problema che colpisce circa 360.000 ragazzini. Per una buona prevenzione sono necessarie visite di controllo fin dai 3 anni.

Secondo gli esperti per la prevenzione delle carie nei bambini basta il fluoro contenuto nel dentifricio  PER ANNI le gocce di fluoro sono state considerate un elemento prezioso per la prevenzione delle carie dei bambini. Ora gli esperti fanno un passo indietro. Secondo gli ultimi studi l’unico utile è quello che è contenuto nel dentifricio.
“E’ una rivoluzione nel campo della prevenzione della carie”, spiega Giuseppe Marzo, presidente della Società italiana di odontoiatria infantile (Sioi). Una novità contenuta nelle nuove Linee guida per la promozione della salute orale in età evolutiva, dalla nascita fino ai 16 anni, che “privilegiano l’impiego topico del fluoro”, ovvero spazzolino e dentifricio, rispetto alla somministrazione sistemica”, per intenderci quella in gocce o pasticche. Secondo Marzo è “un cambiamento nella strategia di prevenzione della carie e nella somministrazione del fluoro e centrano il nostro obiettivo, che è quello di allinearsi allo standard d’eccellenza dei Paesi scientificamente più avanzati: le evidenze scientifiche hanno infatti dimostrato che l’unico fluoro utile è quello che arriva a contatto con la superficie dei denti”.

Il fluoro viene tutt’ora considerato il presidio più importante per la prevenzione della carie. Fino ad oggi era prevalentemente consigliato con somministrazione per via sistemica sotto forma di gocce o compresse a partire dai sei mesi di età. “Le nuove Linee guida dimostrano invece la maggiore efficacia del fluoro a contatto diretto delle superfici dentali attraverso l’uso di dentifrici fluorati o di gel ad alta concentrazione di fluoro, applicato con apposite mascherine”.

Secondo le nuove Linee guida, inoltre, le concentrazioni di fluoro per uso topico devono essere variabili e rapportate all’età e alla suscettibilità alla carie del singolo bambino. “I piccoli di solito ingoiano il dentifricio – sottolinea Marzo – è quindi importante per la loro salute che essi utilizzino un prodotto a basso contenuto di fluoro”. Le evidenze scientifiche suggeriscono che, per una corretta prevenzione della salute dei denti, è opportuno cominciare a sottoporre i bambini alle periodiche visite odontoiatriche di controllo fin dall’età di tre anni,

senza aspettare la caduta dei denti da latte.

Il 21,6% dei bimbi italiani di 4 anni e il 43,1% di quelli di 12 anni hanno le carie, “una diffusione ragguardevole, anche se sostanzialmente in linea con i traguardi dell’Oms”, si legge nel testo pubblicato dal ministero della Salute. In pratica, calcolano gli esperti, solo in queste due fasce d’età 360 mila bambini italiani fanno i conti con almeno una carie.

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